La tecnica di repoussè e cesello su metallo è antichissima. Fin dalle prime civiltà, oggetti d’uso quotidiano o votivo venivano così modellati e decorati, ottenendo risultati estremamente vari: bassorilievi e ornamenti delicati e appena accennati, altorilievi le cui figure sembrano uscire dalla superficie, ciotole, brocche, cofanetti, vere e proprie sculture a tutto tondo, gioielli, fermagli.

 

In giro per il mondo strumenti, materiali e tecniche sono rimasti quasi invariati: si utilizzano bocce o tavole di pece, cuscini di sabbia e supporti di legno duro o metallo; martelli e ferri di diverse forme, dimensioni e materiali.

Il lavoro di repoussè è una deformazione plastica della lastra, che si ottiene martellandola. Mentre sul retro lavoro, battendo e avvallando la superficie, davanti si creano i rispettivi rilievi. Agendo su entrambi i lati e con ferri diversi accompagno e definisco le forme.

Con il lavoro di cesello, sul davanti della lastra, posso marcare certi segni, dare luminosità ad alcune parti e accentuare le  sfaccettature dei piani, creare trame o texture che marchino la superficie. 

Sperimento attraverso varie sostanze chimiche la creazione di patine sulla superficie, che possono mascherare o valorizzare il rame, lasciando colori o effetti interessanti.

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